Utenti Internet: serbatoio di indecisi per le prossime elezioni
Il Provider Markon.net ed il Centro Studi Web
Marketing Society, in collaborazione con la B&C hanno promosso un sondaggio
dopinione con lobiettivo di misurare la "sensibilità
politica" del popolo di internet.
Gli intervistati sono un campione di 1200 utenti internet, residenti in Roma
e Provincia, di età compresa tra i 18 ed i 60 anni; linteresse a rispondere è
stato alto, solo il 7% non ha voluto rispondere.
Tutte le persone contattate appartengono ad una categoria sociale media e
medio alta: 60% costituito da professionisti, imprenditori, dirigenti o quadri, il 40% da
impiegati, casalinghe, pensionati e giovani in cerca di prima occupazione.
Il campione individuato utilizza abitualmente internet, partecipando alla
sua vita "sociale" (utilizzano normalmente la posta elettronica, sono iscritti a
mailing list, partecipano a chat o newsgroup, leggono riviste del settore, hanno un sito).
Il sondaggio rivela che il fenomeno è marcatamente giovanile; infatti solo
il 9% del campione è rappresentato da persone di età superiore ai 55 anni.
Alla domanda: avete già deciso come votare alle prossime elezioni amministrative regionali, voterete o avete votato per Partiti diversi rispetto a manifestazioni analoghe precedenti? L80% dichiara di esprimere un voto di opinione, non consolidato sotto un profilo ideologico; il 40% dellintero campione non ha deciso per chi votare, il 23% probabilmente non andrà a votare, il 37% dichiara di sapere già a chi dare il proprio voto; tra tutti gli intervistati ben il 26% ha già cambiato il Partito per cui ha votato in precedenza.
Alla domanda: come valutate la presenza su internet dei Partiti? Solo l8% sostiene di aver visitato il sito di uno o più Partiti politici e meno di un terzo di questi ha provato ad interagire con essi: la possibilità di ottenere informazioni specifiche e partecipare attivamente al dibattito politico appare molto modesta.
Alla domanda: cosa vorreste trovare sui siti internet dei Partiti per apprezzare le proposte politiche dei candidati? Il 58% auspica un impegno dichiarato con chiarezza e concretezza, facilmente controllabile e misurabile nel tempo; il restante 42% ritiene che non sarebbe possibile esprimere nulla di nuovo rispetto alle solite dichiarazioni di buoni propositi.
Ma allora, da un candidato che cosa vorreste sentire, per cosa dovrebbe impegnarsi? Gli intervistati hanno espresso una quantità di richieste: un 51% auspica un preciso impegno per lo sviluppo delle nuove tecnologie e la loro diffusione libera, facile ed a buon mercato, un 40% richiede proposte ed iniziative per i giovani, formazione informatica ed attenzione alle nuove figure professionali, il 38% iniziative per loccupazione ed il 30% per lambiente seguito da interventi su sanità, certezza del diritto, fisco e programmazione economica.
La risposta più unanime si è avuta alla domanda: ritenete che fino ad oggi i politici siano stati sensibili e competenti alle problematiche che internet ha generato, avviando la "rivoluzione digitale"? Il 93% per cento ha risposto un secco no; alla domanda: potreste orientare la vostra preferenza per quel candidato capace di rivolgere una convincente attenzione al mondo internet e sensibile alla forza di rinnovamento che porta con se? Il 52% del campione ha dichiarato che potrebbe anche farlo: il popolo di internet preferisce riferirsi a candidati che hanno sposato la rivoluzione digitale.
La risposta meno gettonata si è avuta invece alla domanda: siete preoccupati per la sicurezza sulla rete per la vostra privacy? Neanche il 14% ha risposto si, il 25% ha risposto di no, il restante 61% non si pone il problema.
A Roma e Provincia lutenza internet è stimata intorno al 16% della popolazione; almeno una metà degli utenti si collega alla Rete mediamente tre volte alla settimana ed ha una permanenza in rete di sessanta minuti.
Visto il significato e linteresse suscitato, il monitoraggio verrà replicato con le opportune integrazioni e i dovuti approfondimenti entro la prossima metà di marzo.