La guerra del Marketing

"Entrare velocemente in rete prima di esserne inevitabilmente esclusi"; questo sembra essere il messaggio più importante venuto fuori dall’Hilton di San Francisco, dove Intel e Adope hanno presentato i loro nuovi prodotti (Pentium III e una linea di prodotti grafici "semplificati").

Il messaggio pubblicitario in rete stà continuamente cambiando in stretto rapporto con le esigenze delle varie aziende; si stà passando dalla necessità di raggiungere il maggior numero di clienti possibili, alla volontà di riuscire a crearsi un mercato più personalizzato, in modo da avere un dialogo più diretto con il cliente.

Si passa dalla megalopoli al piccolo villaggio e per questo acquistano grande importanza concetti come: "cooperazione", "fiducia del cliente", "curiosità del consumatore".

Proprio negli USA il cliente è colui che comanda il mercato e per questo il livello di servizio fornito dalle aziende si configura come una delle armi di marketing più importanti.

Ecco che in questo ambito si mettono in evidenza anche le piccole strutture che, grazie all’apertura di una rete mondiale di commercio e produzione del loro prodotto, possono confrontarsi con quelle di maggiori dimensioni.

Proprio nel campo della produzione di immagini/messaggi/web ci troviamo davanti ad una sorta di democratizzazione, grazie a cui una serie di piccoli artisti può gestire una pubblicità più che onorevole.

Sicuramente le nuove tecniche per fare pubblicità in rete potranno dare possibiltà di espressione a molte persone, il rischio che però si corre è quello di un sovraffollamento con il quale non potrà risaltare un lavoro fatto bene da uno fatto male.

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