Il contenuto di un sito

Molto spesso accade che i navigatori non riescano a trovare in un sito ciò di cui hanno bisogno e che sembrava, proprio per le caratteristiche del sito, ci dovesse essere. Questa situazione ricorrente comporta una frattura nel rapporto tra l’utente e il sito in questione, con conseguente danneggiamento dell’immagine aziendale che il sito rappresenta. Jacob Nielsen, suggerisce in un articolo apparso nel suo sito (www.useit.com) nel Gennaio 2000, che la soluzione ottimale sarebbe quella di mettere nelle proprie pagine web tutto quello che i nostri visitatori vogliono sapere o acquistare. L’autore sottolinea però come questo non sia possibile, in quanto esistono molte limitazioni alla libertà di contenuto.

E cita alcuni esempi:

Molto spesso non ci si rende conto di quali siano gli elementi mancanti nel sito. E’ utile a questo proposito invitare i navigatori a segnalare eventuali errori o mancanze, predisponendo un apposito form. E’ importante anche il confronto con gli altri siti: uno sguardo alla top ten del settore di appartenenza non può che dare degli utili spunti.

Un altro elemento che non può mancare è il test di usabilità.

Antonio Fernè, in un articolo apparso su Web Marketing Tools (www.wmt.it), sottolinea l’importanza dell’organizzazione razionale dei contenuti.

Egli sostiene che il sito, al contrario di come si potrebbe pensare, nasce sulla carta, da una attenta analisi delle esigenze dell’azienda, analisi che può richiedere anche numerosi brief prima di essere completata (soprattutto se il sito richiede la progettazione di database o applicativi). E’ necessario infatti realizzare un progetto che "funzioni" prima dal punto di vista logico che da quello tecnico.

Questo è un passaggio fondamentale e obbligato nello sviluppo di un sito web, che comporta la necessità di una forte interazione tra chi ha visitato l’azienda, si è reso conto delle sue esigenze, ha discusso con i responsabili delle diverse aree e si è fatto un’idea di cosa il sito dovrebbe offrire agli utenti, e tutti coloro che dovranno realizzare materialmente questo progetto: grafici, programmatori, web developers.

Le carenze nella progettazione logica di un sito web rappresentano una delle principali cause di crisi depressive per gli utenti della Rete. Un sito difficile da navigare, in cui le informazioni vengono celate dietro percorsi lunghi e tortuosi, provoca sempre un senso di impotenza e di disagio che spesso porta l’utente ad abbandonare la ricerca e a ricorrere ad altri strumenti per ottenere quanto desiderato.

Il problema sembra acuirsi se pensiamo che il sito web dovrebbe servire anche a far risparmiare tempo, sia a chi ricerca informazioni sui prodotti o i servizi di un’azienda, sia all’azienda stessa, che viene così liberata dell’ingrato compito di spedire brochure, inviare fax o comunque rispondere alle più disparate interrogazioni telefoniche.

Tuttavia, l’organizzazione razionale dei contenuti all’interno del sito non è un compito semplice: sia la grande azienda, desiderosa di mettere a disposizione dei propri utenti un enorme quantità di informazioni, sia l’azienda di piccole dimensioni, con minori esigenze in termini di risorse da pubblicare, possono incontrare serie difficoltà a strutturare il contenuto informativo del proprio sito in modo da renderlo facilmente fruibile da parte degli utenti.

Alcuni consigli:

 

La ripartizione delle informazioni in sezioni omogenee rappresenta una fase molto delicata che comporta, da un lato, la necessità di una approfondita conoscenza dell’azienda e dei suoi prodotti e/o servizi, e dall’altro non può prescindere dall’esperienza pratica nello sviluppo e nella realizzazione dei siti web.

Questa fase permette di razionalizzare la navigazione all’interno del sito e di snellire il contenuto della home page, evitando l’inserimento di eccessivi link diretti a singole pagine, che aumentando il numero di informazioni da elaborare, procurerebbero solamente confusione e difficoltà di navigazione da parte degli utenti.

 

Un’altra considerazione importante riguarda l’esistenza, ancora molto diffusa, di siti costituiti da una home page con contenuto informativo pressoché nullo, spesso accompagnata da una apposita pagina, chiamata "news" o "novità", in cui sono esposte tutte le nuove informazioni sull’azienda, sui prodotti o sulle aggiunte e modifiche apportate al sito stesso.

L’esperienza pratica e l’analisi dei report statistici sui file di log di tali siti ha dimostrato che la pagina novità non rappresenta quasi mai una delle pagine più visitate del sito, e comunque ottiene in genere un numero di visite estremamente inferiore a quello della home page.

Per questo motivo le aziende che hanno veramente compreso fino in fondo la filosofia della Rete, hanno optato, anche a scapito di un certo impatto visivo, per una home page in cui le informazioni rappresentassero il contenuto principale, inserendo moltissimi link.

Il problema è che una home page con tutte queste caratteristiche spesso si scontra con il desiderio di provocare un forte impatto dell’azienda. E così il fondamentale contenuto informativo della home page viene ancora oggi troppo spesso sostituito da inutili e "pesantissime" pagine con immagini e loghi di dimensioni eccessive.

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