Roma 8 febbraio 2001: WMKT - Web Marketing Society ha promosso un secondo sondaggio d'opinione con l'obiettivo di misurare la "sensibilità politica" del popolo di Internet dopo dieci mesi.

Gli intervistati sono un campione di 1200 utenti internet, residenti in Roma e Provincia, di età compresa tra i 18 ed i 60 anni; la rilevazione è stata effettuata nel mese di gennaio 2001; il precedente sondaggio era del marzo 2000; l'interesse a rispondere è stato alto, ma è diminuito rispetto alla rilevazione precedente: solo il l'11% (7% nel 2000) non ha voluto rispondere.
Tutte le persone contattate appartengono ad una categoria sociale media e medio alta: 60% costituito da professionisti, imprenditori, dirigenti o quadri, il 40% da impiegati, casalinghe, pensionati e giovani in cerca di prima occupazione.
Il campione individuato utilizza abitualmente internet, partecipando alla sua vita "sociale" (utilizzano normalmente la posta elettronica, sono iscritti a mailing list, partecipano a chat o newsgroup, leggono riviste del settore, hanno un sito).
Il sondaggio rivela che il fenomeno rimane marcatamente giovanile, anche se in diminuzione; infatti il 12% del campione è rappresentato da persone di età superiore ai 55 anni (era il 9%). Le donne di tutto il campione passano dal 32% al 37%.

L'USO DI INTERNET E' MENO GIOVANILE E PIU' FEMMINILE
Alla domanda: avete già deciso come votare alle prossime elezioni politiche, voterete o avete votato per Partiti diversi rispetto a manifestazioni analoghe precedenti?
Il 75% (era l'80%) dichiara di esprimere un voto di opinione, non consolidato sotto un profilo ideologico; il 43% dell'intero campione (era il 40%) non ha deciso per chi votare, il 28% (era il 23%) probabilmente non andrà a votare, il 29% (era il 37%) dichiara di sapere già a chi dare il proprio voto; tra tutti gli intervistati ben il 30% (era il 26%) ha già cambiato il Partito per cui ha votato in precedenza; di questi circa un terzo ha cambiato coalizione.

IN AUMENTO ASTENUTI ED INDECISI. SCENDE IL VOTO DI OPINIONE, AUMENTA IL CAMBIO DI OPINIONE.
Alla domanda: come valutate la presenza su internet dei Partiti?
Il 17%% (era l'8%) sostiene di aver visitato il sito di uno o più Partiti politici e circa la metà di questi ha provato ad interagire con essi: la possibilità di ottenere informazioni specifiche e partecipare attivamente al dibattito politico continua ad apparire molto modesta, anche se la tendenza è in aumento. La presenza in rete dei partiti è inadeguata e trascurata.

IN AUMENTO L'INTERAZIONE CON I PARTITI ATTRAVERSO INTERNET
Alla domanda: cosa vorreste trovare sui siti internet dei Partiti per apprezzare le proposte politiche dei candidati?
Il 63% (era il 58%) auspica un impegno dichiarato con chiarezza e concretezza, facilmente controllabile e misurabile nel tempo; il restante 37% ritiene che sarebbe impossibile esprimere nulla di nuovo rispetto alle solite dichiarazioni di buoni propositi.

IN AUMENTO L'ATTENZIONE VERSO LE PROPOSTE CHIARE MANIFESTATE SU INTERNET
Ma allora, da un candidato che cosa vorreste sentire, per cosa dovrebbe impegnarsi?
Gli intervistati hanno espresso una quantità di richieste: il 38% (era il 51%) auspica un preciso impegno per lo sviluppo delle nuove tecnologie e la loro diffusione libera, facile ed a buon mercato; il 36% (era il 40%) richiede proposte ed iniziative per i giovani, formazione informatica ed attenzione alle relative figure professionali, il 32% (era il 38%) si aspetta iniziative per l'occupazione ed il 22% (era il 30%) per l'ambiente seguito da interventi su sanità, certezza del diritto, fisco e programmazione economica. La costante diminuzione delle percentuali precedenti si spiega con l'emersione decisa di altre aspettative come l'attenzione alle nuove professioni (che recenti iniziative di politica economica tendono a regolamentare con criteri obsoleti) per il 27%, la tutela dei consumi per il 18%, la pianificazione del territorio e delle infrastrutture per evitare le continue calamità naturali per il 15%.

IRROMPE L'ESIGENZA DI TUTELARE LE NUOVE PROFESSIONI ED I DIRITTI DEI CONSUMATORI
La risposta più unanime rimane alla domanda: ritenete che fino ad oggi i politici siano stati sensibili e competenti alle problematiche che internet ha generato, avviando la "rivoluzione digitale"?
L'89% (era il 93%) ha risposto un secco no; alla domanda: potreste orientare la vostra preferenza per quel candidato capace di rivolgere una convincente attenzione al mondo internet e sensibile alla forza di rinnovamento che porta con se? Il 49% (era il 52%) del campione ha dichiarato che potrebbe anche farlo: il popolo di internet continua a preferire i candidati che hanno sposato la rivoluzione digitale. Nessun partito oggi si propone di dedicarsi, con competenza e determinazione, alle problematiche della New Economy, oltre le solite affermazioni di circostanza. Nella attuale politica economica è assente l'attenzione alla questione.

PERMANE LA SFIDUCIA VERSO LA COMPETENZA DEI POLITICI SULLA NEW ECONOMY
La risposta meno gettonata rimane alla domanda: siete preoccupati per la sicurezza sulla rete per la vostra privacy?
Stesse percentuali: neanche il 14% ha risposto si, il 25% ha risposto di no, il restante 61% non si pone il problema.

A Roma e Provincia gli utenti internet sono quasi un milione, di cui almeno una metà si collega mediamente alla Rete tre volte alla settimana, con una permanenza di almeno sessanta minuti.