21) COME VIENE VALUTATA DALLE PMI LA LEGGE SULLA PRIVACY? Il parere di 200 Piccole Aziende con meno di dieci dipendenti.
I problemi che dobbiamo affrontare per evitare che le nuove tecnologie si approprino della nostra vita privata sono enormi e la strada intrapresa della prevenzione ci sembra insufficiente.
La circolazione di dati e informazioni rappresenta la vera evoluzione dell'economia.
Si è calcolato (Università di Berkeley) che negli ultimi tre anni siano state prodotte più informazioni che in tutta la storia dell'umanità; in un'altra ricerca è stato stabilito che un uomo moderno riceve in un giorno la stessa massa di informazioni che un antico romano riceveva in tutta la sua vita.
Kilobyte (mille byte), Megabyte (un milione di byte) e Gigabyte (un miliardo di byte) sembravano fino ad ieri misure di incredibile capacità di archiviazione. Oggi ricorriamo al Terabyte (mille miliardi di byte), domani già sappiamo che avremo bisogno dell'Exabyte (un milione di terabyte), dopodomani arriveremo al Petabyte (dieci volte l'Exabyte, dieci milioni di miliardi di byte… si fa prima a scriverlo in lettere che in cifre!).
Pochi ricordano che Internet è nato nel mondo accademico, tra gli scienziati; le nuove soluzioni informatiche e la banda larga renderanno possibile il più grande sogno dell'umanità, la mente condivisa tra più menti, la conoscenza che s'incrementa con il contributo di molti in un unico coacervo, disponibile a tutti; il sogno si chiama GRID, la griglia; un numero aperto di PC che lavorano insieme come un unico enorme computer per approfondire e scandagliare i segreti del mondo; un computer da un Petabyte oggi non è assolutamente pensabile; un GRID di oltre centomila potenti PC di ultima generazione, l'equivalente di un Petabyte è concretamente pensabile.
Un mosaico di memorie e capacità di calcolo, regolati da un software di coordinamento (middleware) rigorosamente "open source", collaborano per un interesse collettivo: un sogno?
Vedremo.
E' davvero emozionante pensare che la scienza possa rompere le frontiere e le ideologie meglio della politica e dell'economia; le teste d'uovo del mondo che lavorano insieme per illuminare i misteri dell'atomo, del genoma, dell'universo, della vita.
Una delle attività di maggiore crescita dell'era Internet è l'archiviazione di dati e la loro gestione (data management).
Uguale situazione si riscontra per l'informazione, che cresce con la stessa velocità esponenziale, per la facilità di trasmissione che le nuove tecnologie hanno reso possibile.
Mentre queste ultime sono già troppe per le capacità umane di fruizione, per i dati non sono mai abbastanza per vincere la concorrenza e conquistare i consumatori.
Il sogno degli operatori di marketing è sapere dove sia il cliente, cosa voglia e in quale momento. Questo marketing lo possono fare in pochi. Il pericolo è nei grandi operatori, è lì che si deve agire con ben altri mezzi e mentalità.
I profili personali raccolti nel commercio elettronico potrebbero essere scambiati tra Aziende collegate per le vendite incrociate di complemento (il venditore di canne da pesca si collega al venditore di esche); questi scambi non sono abituali tra le PMI; sono piuttosto attività di Aziende specializzate, che hanno collegamenti internazionali ed archivi delocalizzati. Le piccole imprese custodiscono gelosamente i dati sui propri clienti, anche se non lo impone alcuna autorità; lo scambio è molto poco praticato, così come il trattamento. I grandi operatori, invece, riescono a costruire quadri di riferimento coordinando più fonti, raggiungendo l'efficacia insieme alla violazione della privacy.
Le applicazioni LBS (Location-Based Service) e dei servizi su rete mobile basati su protocollo IP definiti anche "W4" o "Wireless Word Wide Web", sono una rivoluzione imminente nel nostro rapporto con il mercato e la società.
Di recente la GSM Association (quella dei principali gestori di telefonia nel mondo) ha definito lo standard (IPv6) per utilizzare le reti GPRS nella navigazione Internet; la novità è che saranno disponibili "numeri di rete" praticamente illimitati; significa che ogni telefonino o palmare che sia avrà un suo numero univoco, quindi, identificabile, come la targa di un veicolo; la sicurezza ed il controllo remoto avranno un grande vantaggio.
Oggi gli utenti del telefono GSM sono poco più o meno lo stesso numero di quelli Internet, 600/700 milioni. Pure la velocità di trasmissione è paragonabile a quella dei modem 56kbps.
Le nostre abitudini quotidiane saranno molto influenzate e cambieranno.
I PC sono meno dei telefonini e non sono utilizzabili nella stessa maniera (meno facili da usare, più ingombranti, accesi meno tempo). L'Internet mobile ha un vantaggio strutturale ed operativo indiscutibile sul PC fisso, che rimane insostituibile per lavori complessi ed articolati.
Pensare alla quantità di dati che circolerà nel mondo con l'innesto dell'Internet mobile è ancora difficile; certamente saranno numeri giganteschi; quando poi l'UMTS darà maggiore potenza e velocità alla trasmissione avremo dimensioni inimmaginabili.
Le informazioni di questo tipo saranno a disposizione di pochi operatori che le venderanno a caro prezzo. Le coordinate precise dei propri utenti (tempo, luogo, gusti, necessità, abitudini, debolezze ed altro) saranno in grandi database pluriarticolati e differenziati, messi in relazione da software potentissimi, del valore di decine di miliardi. L'e-commerce, diventa anche m-commerce, creando servizi LBPM, ovvero di Location-Based permission marketing.
Ci sono i servizi "Person Finder", quelli che forniscono la posizione di una persona. Con questi sistemi qualcuno potrà essere costantemente aggiornato sulla posizione di altri, con violenza per la libertà di movimento.
Arrivano da Internet i quattro quinti dei virus informatici che nel 2000 hanno provocato in Italia milioni di incidenti. Sono sempre più evoluti, invisibili e silenziosi, possono auto-aggiornarsi su Internet, sono scritti da persone che neanche si conoscono e che li realizzano in gruppo lavorando in rete. Sono semplici, sembrano innocui. Si calcola che siano più di cinquantamila i virus informatici diffusi nel mondo, sono sempre più aggressivi e riescono in molti casi a bloccare l'attività di Aziende e uffici della Pubblica Amministrazione. Molti di questi virus sono vere e proprie spie che si annidano nei computer e li controllano, inviando le informazioni che servono. Da soli gli antivirus non bastano: oggi le Aziende, anche le più piccole che vanno su Internet, dovrebbero adottare prodotti di protezione come firewall, per impedire l'ingresso dei virus, intercettarli e avvisare della loro presenza non appena entrano nel computer, prima che provochino danni.
Infine, dobbiamo ricordare lo spionaggio organizzato da intrusioni di terzi nei nostri computer, domestici e aziendali. Come per le protezioni fisiche tipo blindature ed allarmi, tutto si può superare, le intrusioni nei computer della NASA e della Casa Bianca lo dimostrano.
Quindi la considerazione diffusa é che occorra ben altro e che le condizioni di sicurezza imposte dalla legge che tutela il trattamento dei dati personali siano la soluzione più facile e la meno efficace: è come dire che la legge punisce chi non mette la porta blindata a casa e chi non protegge con guardiani incaricati i propri beni. Una richiesta che sembra ridicola se poi le forze di polizia non agiscono prontamente per acciuffare e punire i malviventi.
Le intrusioni dei pirati informatici nei computer sono molto più diffuse di quanto appare: le piccole Aziende o non se ne rendono conto o hanno timore di denunciarle perché sanno quanto sia "poco salutare" chiamare la Guardia di Finanza in casa. Quando e come riusciremo ad avere un rapporto "amico" con chi ci controlla, trasformando il timore in fiducia collaborativa?
Concludendo, in estrema sintesi, auspichiamo che venga perseguito meglio l'uso scorretto dei dati ed appesantita meno la loro custodia con procedure amministrative che non siano più in buona parte difficilmente applicabili con successo. La circolazione delle informazioni, su Internet in generale e nel commercio elettronico in particolare, non può essere regolamentata eccessivamente, anche perché c'è un rispetto di base molto sentito da parte dell'utenza, oltre che una prudenza molto accentuata.
Auspichiamo che le Autorità Competenti vogliano concentrare le forze su obiettivi veri (quelli evoluti e di grandi dimensione) e non perdere tempo a raccogliere carte che servono solo a minacciare sanzioni che sanno di poca efficienza.
I veri pericoli non sono dove oggi la legge sulla privacy effettivamente opera; la vera repressione oggi non viene esercitata laddove le violazioni della privacy vengono effettivamente perpetrate.
Internet ha obbligato ogni Azienda a rendersi conto che i Consumatori sono i protagonisti del mercato. E' compito del marketing individuarli, conoscerli, fidelizzarli, svilupparne la quota di spesa.
Le Aziende devono improntare il loro comportamento in Rete al rispetto di uno specifico galateo, la Netiquette, un insieme di principi e metodi da rispettare per farsi ben volere dagli utenti della Rete, cioè dai Consumatori finali.
Prima attenzione è stabilire con trasparenza ciò che si vuole ottenere dalla raccolta dei dati, dando spazio all'impegno ed alle modalità per la tutela della privacy ed alla custodia dei dati personali.
I furbi hanno cattiva sorte su Internet, perché le voci circolano di più e le memorie sono tutte da elefante. Lo spamming (la diffusione massiccia ed invasiva di messaggi indifferenziati) porta più svantaggio che vantaggio a chi lo utilizza; funziona solo per le attività non ortodosse come il porno, la magia ed il gioco d'azzardo; ma questo vale anche per la comunicazione tradizionale che cerca gli allocchi dappertutto, perché stanno dappertutto, anche su Internet.
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