IBI 2000 - Internet Benchmarking Italia - Relazione straordinaria
in occasione di SMAU COMM Mediterraneo 2000
16 giugno 2000
Premessa
IBI Internet Benchmarking Italia
si è occupato nei due precedenti studi (1998 e 1999) di fotografare una realtà
attraverso un monitoraggio esteso di siti aziendali, fornendo la valutazione sui numeri ed
i fatti delle attività produttive presenti su internet.
In occasione di SMAU Comm Mediterraneo 2000, rassegna su "Reti e servizi per la
società dellinformazione" organizzata alla Fiera di Roma (14-17 giugno), il
centro studi Web Marketing Society, su commissione della Markon.net spa, ha realizzato un
nuovo studio in cui viene messo a confronto il mercato italiano con quello USA,
considerato riferimento e locomotiva; vengono sottolineati i cambiamenti fondamentali che
caratterizzano la nuova era dell'economia, vengono evidenziate le percezioni e le
aspettative che le Piccole e Medie Imprese - PMI - italiane hanno nei riguardi di
Internet. Lo studio porta quattro indicazioni conclusive per definire:
- una realistica visione della
globalizzazione, intesa come americanizzazione di stile e concentrazione di potere;
- il nuovo dogma della relazione con il
cliente che viene puntualizzato ed arricchito dalla osservazione che per le aziende è
ugualmente importante, con l'evoluzione dei parametri di marketing, essere attori nella
scelta dei clienti più redditizi; le aziende migliori selezionano i clienti che possono
meglio soddisfare e quindi fidelizzare;
- la consapevolezza di utilizzare Internet
con professionalità, impegnando investimenti adeguati per la sua integrazione nelle
organizzazioni interne e per il suo sfruttamento nelle relazioni esterne;
- una concreta identificazione degli
ostacoli che impediscono alla PMI italiane di ristrutturarsi per competere a condizioni di
minor svantaggio e rimuovere lo "skill shade" che oggi le ingabbiano per
recuperare lo "skill shortage" da cui sono afflitte.
La NET ERA, N.E. (New Economy o Net
Economy) è la Old Economy che si evolve sfruttando le tecnologie emergenti con strategie
di marketing diffuse in ogni settore dellimpresa e con politiche operative agili e
flessibili.
Le connessioni ad internet presentano un rallentamento di crescita; l'apertura di siti ha
una pausa di riflessione (vedi tabelle 1 - 5).
Anche in questo terzo IBI dobbiamo ripetere la stessa osservazione: i profitti su internet
li conseguono ancora in via sostanziale le aziende che vendono prodotti e servizi a quelle
aziende che auspicano di ottenere profitti su internet.
Non vogliamo parlare del fenomeno borsistico, che ha già dato le prime lezioni da solo.
La Borsa non riguarda le PMI ma interessa le Grandi Imprese costruite apposta, con
"fondamentali" di puro marketing, che vengono interpretati con lottimismo
e lentusiasmo strumentale della N.E.; le aziende quotate sembrano perlopiù grandi
mongolfiere colorate, promosse con estrema efficacia come eventi spaziali, con cui si può
andare lontano, certo, ma
I risultati concreti e sostanziosi per le PMI italiane, che stanno nella trincea del
mercato reale, ancora non ci sono, anche con gli strumenti della N.E.; cominciano ad
esserci solo di fronte ad impegni seri ed in conseguenza di investimenti consistenti.
Le aziende della N.E. sostituiscono la
logica del prodotto con la logica del Marketing, concentrandosi sulle relazioni con i
clienti e con i fornitori per stabilizzare il proprio mercato, difenderlo e consolidarlo,
per vendere più valore a meno clienti meglio seguiti e prolungarne la resa nel tempo,
invece che vendere il più possibile a tanti clienti indistinti.
Il Marketing assume un ruolo centrale nel funzionamento aziendale, organizzando, con
metodi raffinati e complessi il consumo dei beni, ed estendendo il controllo su tutto il
processo produttivo.
La N.E. ha come strumenti organizzativi lE-Commerce e lE-Business che
determinano lE-Trust; come metodo operativo ha il Marketing; come obiettivo ha il
Valore Aggiunto del bene conseguito nella esaltazione della parte immateriale (servizi) a
discapito della parte materiale (manufatti).
- E-Commerce, acquistare e vendere al
dettaglio e/o allingrosso via internet prodotti finiti.
- E-Business, relazionarsi via Internet con
clienti e fornitori, organizzando una catena produttiva integrata.
- E-Trust, inserirsi nel giro dei fornitori
primari di risorse immateriali e partecipare alla gestione degli accessi ai consumi
culturali.
Il valore del prodotto. Dal
capitalismo materiale a quello immateriale.
Il Valore del prodotto si misura per
la quantità di servizi che contiene, per la possibilità di essere personalizzato, per la
capacità di rinnovarsi continuamente, con aggiornamenti ed implementazioni erogabili
direttamente ed esclusivamente dal produttore, per la possibilità di essere associato a
strumenti evoluti di assistenza tipo call center/help desk.
Il valore del cliente. Da obiettivo
finale ad obiettivo iniziale.
Il valore del cliente si misura per la
sua capacità di acquisto nel tempo. Invece di vendere prodotti indifferenziati si pensa a
conoscere, conquistare e legare il consumatore, non più cliente, ma utente, che partecipa
al perfezionamento di quanto gli serve. La conquista del cliente è la fase iniziale del
suo sfruttamento; un cliente non conosciuto ed assistito è perso in partenza e quindi,
dato il costo che comporta la sua conquista, l'azienda deve cambiare organizzazione sulla
gestione del cliente oltre che sulla prima vendita.
Per questo lazienda ha una nuova regola: CRM bilaterale, selezionare i clienti che
si è in grado di soddisfare.
Il Marketing è lo strumento vitale
per la ristrutturazione dellimpresa; Internet è lo strumento vitale per la
ristrutturazione del marketing.
Uomini di marketing, cacciatori del
nostro tempo.
In un mercato saturo, dove quasi
dappertutto lofferta supera la domanda, ci sono opportunità di affari nello
sfruttamento di risorse lasciate ancora disponibili, come il tempo del consumatore. Gli
obiettivi commerciali tendono alla conquista del tempo del consumatore; i consumi
avvengono se cè il tempo per consumare. Si pensa di lavorare meno e si lavora più
intensamente; si libera il tempo e si è prede degli uomini di Marketing.
Gli strumenti:
CRM, Customer Relationship Management,
conoscere e controllare il cliente per garantirgli la soddisfazione di più bisogni il
più a lungo possibile.
Pubblicità e promozione mirata, per
settori di appartenenza, e diretta, attraverso contatti continui di natura culturale e
associativa.
Creazione di fiction sociali dove
stimolare il desiderio di appartenenza che richiede lacquisto di beni e servizi per
poter accedere allo status relativo.
Si studiano prodotti che sono in grado di
essere comunicati; la prima funzione è la loro accessibilità, ancor prima della
fruibilità.
La N.E. da vita al capitalismo immateriale, dove i valori tradizionali legati allo spazio
ed alla quantità, allorgoglio di possedere, lasciano il posto a quelli legati al
tempo ed alla qualità, al gusto del loro uso.
Un nuovo mondo di prodotti piccoli e leggeri, in continua evoluzione, che bruciano
rapidamente la loro utilità e cambiano velocemente la loro fisionomia.
Un mondo dove la proprietà sarà un bisogno dei deboli, perché la classe dominante sarà
interconnessa ed organizzata in cordate di produzione, con i margini legati al Valore
Aggiunto dei servizi avanzati.
Luomo che abita nella N.E. non
ha bisogno di risparmiare, perché le sua sicurezza sociale sarà data dalla preparazione
professionale, dallefficienza fisica, dalle relazioni interpersonali, dal
"giro" di cui fa parte; un mondo dove chi produce i beni apparterrà alla
classe bassa, perché i veri produttori ed i veri commercianti saranno quelli che non
toccheranno la merce.
Il capitalismo immateriale serve la nuova dimensione umana dove i valori emotivi ed
intellettuali superano quelli corporali, dove la cultura è la nuova fonte di energia.
Nulla conta per quello che è ma per quello che rappresenta, per le emozioni che riesce a
procurare. Il patrimonio del capitalismo immateriale sono le risorse che controllano lo
scambio dei beni, la loro generazione secondo i dettami del Marketing, la loro
appetibilità intellettuale: marchi, brevetti, diritti, idee, informazioni.
Il mercato si concentra e per ora sembra americanizzarsi piuttosto che
globalizzarsi. (tabelle 6 - 7 - 8)
Il progresso economico della storia è
segnato dallaumento del contenuto immateriale del lavoro e dei prodotti: nomadismo,
agricoltura, industria, servizi; sempre più valore del conferimento intellettuale.
La qualità della vita non si misura con
labbondanza dei prodotti, ma nellefficienza dei servizi e della possibilità
di divertirsi. I beni materiali valgono sempre meno con il perfezionamento dei processi
produttivi e laumento della produttività; si comincia a regalare i prodotti per
poter generare lattenzione del consumatore sommerso di offerte e garantirgli i
servizi necessari a mantenere nel tempo il godimento del bene stesso.
Prodotti diversi, esclusivi, personalizzati su misura, facilmente trasportabili,
identificabili con un brand credibile, autorevole.
Il mercato saturo ad alta competizione può essere conquistato solo con prodotti
assolutamente nuovi, scoperti nelle recondite idee dei comportamenti analizzati dal
Marketing; oppure con lamicizia verso il cliente, un attore protagonista al centro
di una rete di attenzione, garantito da qualità indiscussa, che raggiunge il piacere
attraverso luso del prodotto e che afferma il proprio stato attraverso la priorità
e la velocità con cui lo usa. Attenzione verso il cliente ma anche attenzione verso i
partner con cui produrre, per garantirsi la stessa priorità e velocità nel produrre che
si è garantita per consumare.
La nuova regola è anche quella che
consiglia allazienda di scegliersi i clienti; occorre selezionare i clienti che si
è in grado di soddisfare; inutile rincorrerli tutti per trascurare quelli che meritano
ogni lattenzione possibile.
Bisogna conoscere il proprio mercato per
creare prodotti superiori e conoscere il proprio cliente per capirne le esigenze che
cambiano.
In futuro sarà sempre più difficile conquistare un nuovo cliente, così come inviluppato
nella tela di Marketing che ogni azienda predispone.
Conviene ogni giorno di più difendere i clienti in portafoglio che cercarne di nuovi.
Prima si diceva: "il cliente ha
sempre ragione" ed anche "chi vende ha sempre ragione". Oggi è meglio dire
"il cliente non ha sempre ragione, ha ragione solo se gliela posso dare"; ed
anche "chi vende non ha sempre ragione, ha ragione se ha venduto bene ed il cliente
conquistato è rimasto soddisfatto".
Tutto si smaterializza, gli scambi
sono veloci e mutevoli, diminuisce il ciclo di vita dei prodotti, le tendenze si
abbreviano, le mode cadono in fretta, lattenzione del consumatore diventa
irraggiungibile; meglio legarlo bene, in ogni sua potenziale esigenza. Il Marketing la
scienza per conoscere, conquistare e legare il consumatore, trasformandolo da cliente ad
utente.
Oggi si valorizzano i simboli che fanno
consumare; il Marketing cerca nelle esperienze reali i simboli di vita vissuta
spontaneamente da qualcuno, per esportarli nella creazione di modelli virtuali, da
replicare e farne simboli diffusi di vita da vivere in massa. Stimolare il desiderio di
appartenenza, configurare uno stile di vita ambito prima di essere vissuto, sperato prima
ancora di essere desiderato. Tutta la vita è unimmensa fiction dove
replichiamo quello che vorremmo essere e facciamo di tutto per diventarlo, senza sapere se
ci piace davvero. Un continuo desiderare, per correre verso momenti di diversità mentre
ci stiamo inesorabilmente omologando e mistificando. Consegniamo al consumo ed al
controllo dei centri di potere lultima libertà che ci rimane, luso del tempo.
LEconomia domina la politica perché domina i valori materiali che interessano
lumanità; La Politica sta perdendo i suoi valori tipici, entrati in crisi nella
N.E.: lideologia, il territorio, gli stati, il fisco, le forze armate, la storia, le
tradizioni; la Politica deve riscattarsi attraverso il controllo degli accessi ai valori
immateriali tecnologici e biotecnologici, oltre che della cultura in generale, evitando
che cadano sotto il dominio di un ristretto numero di multinazionali.
FINO AD OGGI
La Politica: governo dei valori pubblici
nellinteresse collettivo
LEconomia: governo dei valori privati nellinteresse individuale
DA OGGI
La Politica: governo dei valori
individuali nellinteresse collettivo
LEconomia: governo dei valori collettivi nellinteresse individuale
La cultura intesa come conoscenza della
creatività fantastica ed empirica che diventano esperienze da condividere; tutto assume
la forma di spettacolo per attrarre, la natura viene riprodotta per eliminare rischi e
difetti che ne limitano luso; così i mercati, le informazioni, gli stessi rapporti
umani vengono ingentiliti per facilitare i consumi. Lipocrisia si fa istituzionale
nelle relazioni con i clienti ed assume una teatralità studiata su copioni.
Ma la partita della globalizzazione e della democrazia partecipativa sta degenerando nella
concentrazione del potere; è più facile e meno visibile accumulare capitale immateriale
rispetto a quello materiale.
La partita della democrazia e della globalizzazione è cominciata male. La spietata
selezione delle iniziative avviate sta creando vittime in molti casi ed ansie in tutti i
casi.
STRATEGIE DI
CRESCITA DELLE PMI ITALIANE
Nel corso dei primi quattro mesi del 2000
abbiamo intervistato, riproponendo le stesse domande di nove mesi prima, 350 titolari di
PMI Piccole Medie Aziende dellItalia Centrale, che hanno generalmente meno di
10 dipendenti; sono connessi ad Internet, non hanno un proprio sito di dominio e sono
interessati a farlo. Le domande fanno parte di un più ampio studio preliminare di
fattibilità attuato per esaminare le opportunità esistenti e valutare le modalità con
cui impostare la eventuale presenza in internet.
Riportiamo le risposte raccolte alle principali domande che hanno carattere economico
generale e che riguardano le motivazioni più significative per la scelta di entrare in
Internet.
Il numero in percentuale si riferisce a tutto il campione.
Sono indicate le risposte alla prima indagine (al 1.9.1999) ed alla seconda indagine (al
15.5.2000).
In due casi (domanda n. 4 e n. 12) sono state disaggregate risposte generiche con risposte
specifiche, più puntuali, rispondenti alla evidenziazione di esigenze nuove, non
classificate prima. (tabelle 9-28)
CONCLUSIONI:
IN FIN DEI CONTI INTERNET FUNZIONA SE
CE
- CREATIVITA
- CULTURA
- FLESSIBILITA E VELOCITA DI
ADATTAMENTO
- CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT
- COMPETENZA E TALENTI
Sembra che internet funzioni sfruttando
le caratteristiche essenziali del nostro tessuto produttivo e delle sue componenti, le
PMI.
Si parla di " skill shortage", di mancanza di talenti formati.
Questo è vero. Ma è più vero che molti talenti non hanno la possibilità di emergere ed
affermarsi, perché impediti dallo "skill shade", dal complesso di
ostacoli che impedisce l'affermazione dei talenti.
- Rigidità del mercato del lavoro
- Le PMI formano risorse che vengono
"rubate" dalle grandi imprese
- Desistenza delle vecchie classi dirigenti
- Infrastrutture, care e carenti, in regime
di monopolio
- Burocrazia che asfissia, che non assiste
ma ostacola
- Pressione fiscale e contributiva
- Pubblica Amministrazione poco esemplare
per efficienza
- Incompetenza della classe politica
- Incertezza normativa sulle attività
online
- Inadeguata preparazione della magistratura
per dirimere controversie specifiche
- Banche non aperte a trasferire il loro
patrimonio di esperienze
- Innovazione non considerata un mezzo ma un
fine
- Qualità considerata poco determinante
nella affermazione del prodotto
- LEURO, moneta ancora virtuale
- Pirateria informatica non prevenuta,
repressa e punita in maniera esemplare
- Inglese, poco diffuso e praticato a
livello commerciale
- Customer care empirica
- Sistemi informativi pensati in grande,
troppo costosi per le PMI
- ADV pensato in grande, troppo costoso per
le PMI
- Logistica pensata in grande, troppo
costosa per le PMI
- Insufficiente cultura di
"Comunità" che alberga e protegge il cliente
- Sottocapitalizzazione cronica delle
aziende, la N.E. è un investimento
Prima di parlare di futuro, rimuoviamo
questo skill shade, che poi è il problema italiano per eccellenza perché legato alle
riforme in atto, troppo parlate, poco realizzate.
LItalia ha, come pochi altri Paesi, una attitudine naturale ad ottimizzare le sue
caratteristiche strutturali verso gli schemi di questa N.E.; linventario appena
illustrato è un promemoria di cui si potrebbe tener conto per dare il via, con decisione,
allo sviluppo delle nostre PMI.
Studio elaborato dal Centro Studi
Web Marketing Society per Markon.net spa
Francesco Tamburella (relatore)
Sonia Boncompagni, Maria Sole Garosci,
Francescopaolo Giordano, Berto Martini-Sciarra, Alessia Orsini, Stefania Vancheri
(ricercatori)
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