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Dall'esperienza con ironia

Io cio' Internet Incontro un amico del settore che mi fa <Tu che ciai Internet ...> e prosegue con un dire da cui risulterei un incrocio migliorato tra Obi Wan Kenobi, Einstein e Pico de Paperis. Certo se avessi Internet invece di un semplice , limitato e lento accesso alla Rete probabilmente potrei contare su un maggiore ascendente, sarebbe come disporre del sistema telefonico mondiale invece di un semplice telefono. Ma tant'e', si fa per dire, l'importante e' navigare. Navigare necesse est, diceva qualcuno che non aveva Internet ma se la cavava benino ugualmente.

Ma serve ? ... ma va ! ma allora a che cosa serve? qui i pusillanimi si arrendono, arrossiscono e bofonchiano usi piu' o meno morali ma di dubbia utilita'. Dal sistema di comunicazione per eccellenza ad un turpe espediente per dannati pedofili. Come sempre occorre stare coi piedi per terra e quei pragmatici d'oltre oceano ci riescono benissimo e si divertono a fare test di controllo per vedere che cosa convenga fare con i metodi tradizionali e dove invece Internet venga fuori di molte lunghezze. Yahoo, che tutti conosciamo come uno dei piu' famosi search-engines, si e' messo a pubblicare anche una rivista cartacea. Ecco fra l'altro un esempio di Internet che non porta via lavoro ai grafici ma lo aumenta! Hanno anche il numero virtuale on line (www.yil.com) e tutti i mesi pubblicano i test piu' pazzeschi. Ma gia' nel colofon si vede qualcosa. Abbonamenti cartacei, dacci da 4 a 6 settimane (e parlano delle loro poste, l'eroico il mitico US Postal Service, www.usps.gov) per farti arrivare il primo numero, che potrai leggere, toccare e portare dove vorrai. Per esempio dove per ora le Signore e i Signori trovano scomodo portare i computers . Nel frattempo pero' quel numero e' gia' on line e puoi incominciare a leggertelo. Qui e ora. E poi si sbizzarriscono. Sul numero di Marzo hanno provato: ad acquistare una pentola, a scrivere al loro deputato e a ordinare un libro. Vince la Rete 2 a 1. Sconsigliabile secondo loro tentare di andare per pignatte virtuali.

A chi ? multimedia, a si. Le possibilita' reali di lavoro pero' ci sono, eccome. Anche per uno che pastrugni la carta. Tanto per dire da Marted́ 24 al 26 Giugno 97 a Milano, Palazzo delle Stelline qualcuno del livello di Telecom, HP, IBM, Cattolica, La Sapienza, e robetta cosi', avra' dedicato tempo e risorse per discutere sulle integrazioni con le nuove tecnologie della comunicazione, Internet al servizio della didattica, della pubblica amministrazione e del commercio.E' gente di solito con i piedi per terra che non ama buttar via il tempo. Se pensi che sia solo roba da soloni eccoti un esempio terra terra. Qualche giorno fa un collega e' stato piu' bravo di me nel presentare un'offerta ad un comune cliente. Ebbene si, a me capita anche questo ! Commosso dalla mia trasparenza nel fornire i dati, mi contraccambia col segnalarmi che gli risulta che la materia prima necessaria possa essere reperita a molto meno di quanto a noi risultasse. E mi spara anche un nome di un possibile fornitore, a me sconosciuto. Senza un indirizzo ne' un telefono ricorrere al 12 sarebbe inutile. Niente paura c'e' Internet. Da un po' sono on-line le pagine gialle elettroniche (www.paginegialle.com). Ci trovi un data base completo italiano, qualche secondo e ... tombola! eccoti fresco un indirizzo completo da girare al nostro magazziniere. Magari la prossima volta in gara saro' piu' fortunato ma comunque ho trovato la strada per risparmiare. Mi sono ripagato il valore di abbonamento Internet per un po' di anni. Un altro esempio dalla nostra vita quotidiana: preventivi. Necessita' di standardizzazione e celerita' nelle risposte. Non suona nuovo neh ? bene, mettiamo on-line un modulo base da compilare e poi inviarci, noi aggiungiamo il prezzo e lo rispediamo al mittente via posta elettronica in pochi secondi al costo di una telefonata TUT. Negli States c'e' un collega specializzatosi in biglietti da visita che fa compilare testo e ordine on-line, con tanto di accredito anticipato su carta di credito. Mi sembra di sognare ...Fanno loro il mio lavoro, si divertono e mi pagano anticipato.

convinto, ma da dove comincio? il bello sta qui, non c'e' un principio, ne' maestri o esperti. Nessuno puo' in serieta' asserire di essere esperto di qualcosa che raddoppia ogni mese scarso. Basta un provider, qualche schifezzuola elettronica, un qualche centomila, magari un amico per confonderti le idee, qualche rivista. Poi ti accorgi che Internet ti insegna anche ad usarla. Per esempio. (www.learnthenet.com) Nessuno <cia' Internet>, ma la rete e' a disposizione di tutti.

Strani incontri Mi addentro nel bosco virtuale di Internet, in punta di modem con il mio piccolo Cappuccio Rosso e un cestino per raccogliere informazioni. A quanto dicono i giornali devo temere lupi pedofili, anche se non ho piu' l'eta', tentazioni per la mia animuccia peraltro vaccinata dalle visioni esposte in qualunque edicola e dagli unici programmi che con i cartoons riescono a tenermi sveglio in TV. I cartoons soprattutto, che sono i piu' movimentati. Ma oltre a lupi e pirati di credit card, chi si puo' incontrare in rete ? e tanto per essere pragmatici, si tratta di perdigiorno o si conclude qualcosa? e' una domanda non del tutto oziosa che si stanno ponendo gli specialisti.

i vicini di casa lasciamo perdere l'America, e' troppo facile dimenticare il villaggio globale e dire che noi europei siamo diversi. Parliamo di cugini. Punto Informatico (www.tcstore.it) cita da fonti Reuters <la Francia spinge il NET nelle PMI ...tra le imprese francesi solo il 30% delle PMI nel 96 poteva contare un accesso a Internet ... secondo il ministro dell'industria Christian Pierret "le piccole e medie imprese possono trarre grande profitto dall'uso di questo strumento">

un caso gli anglosassoni li chiamano cases e ci costruiscono su tutto, dall'economia aziendale al sistema giuridico. Gente con i piedi per terra fanno sempre riferimento a casi pratici. Non significativo da un punto di vista statistico, questo e' solo un esempio di che cosa possa capitare a chi voglia giocare a Cappuccetto Rosso virtuale.

il vicino di casa parlando di vicini di casa, un giorno l'anno scorso mi imbatto in un ISP particolarmente aggressivo e italiano. Gli mando una e-mail per congratularmi e scopro che stanno nell'hinterland milanese ad un paio di km da casa mia. Passiamo subito dal virtuale al virtuoso, e da ragazzi di campagna ci troviamo al bar del paese. Parliamo e troviamo il modo di sfruttare delle sinergie, cioe' lavoro per loro e per me.

la cantante country in un chat di CompuServe (luoghi virtuali dove ci si trova a discutere in real time su argomenti di comune interesse) dedicato alla pre-press, vengo abbordato da Nancy. Capita anche questo nel virtuale, quindi collega maschilista disperato non perdere ogni speranza. Argomenti tecnici secondo copione, le cui regole spesso vengono fatte rispettare da un moderatore. Ma sia pure rispettando il decalogo del sexual harassment (pazzesco per ogni europeo, un giorno ne parliamo) mi allargo e finisce che durante le scorse ferie ci incontriamo. Alla presenza dei rispettivi coniugi, non pensare subito torbido. Scopro che ha una attivita' michelangiolesca, si occupa di grafica, sta scrivendo libri per bambini, e' l'attrazione principale per l'inaugurazione del derby del Kentucky. Cerca anche qualcuno che le stampi il suo libro. Mi sacrifico.

l'aspirante cartacciaio poco prima di Natale mi telefona un giovane dall' Umbria, facendo riferimento al mio sito e alle informazioni che ci aveva trovato. Mi parla dei prezzi della CCIAA di Milano, entriamo in confidenza e mi dice che vorrebbe intrapprendere una attivita' di raccolta carta da macero. Fa riferimento ai prezzi, mi parla di un suo studio sui costi relativi alla raccolta. Gli chiarisco che il fatto di sedere nella stessa Commissione dove siedono dei rappresentanti della Organizzazione Carta Macero, non mi autorizza ad emettere sentenze piu' di quanto l'aver sposato un medico (grazioso anche) mi consenta di fare diagnosi e dare cure. La mia franchezza deve colpirlo perche' sbotta: <ma allora dove sta il guadagno?> Non gli dico che queste sue perplessita' sono molto condivise.

la mia spia personale ho gia' detto che uso la Rete anche in modo molto privato per contribuire a superare il gap generazionale con Selvaggia. Ma non pensavo che la cosa potesse allargarsi tanto. Fra i miei amici di bit c'e' Alex, moderatore, organizzatore e papa' di uno dei siti piu' attivi del Villaggio Virtuale grafico. (www.globalprint.com). Selvaggia parte per una missione cui non potevo partecipare, e poi anche gli aquilotti devono poter spiegare le proprie ali. Poche ore dopo il suo arrivo nella terra delle stelle e strisce, mi incominciano ad arrivare i messaggi. Alex che le viene presentato casualmente al Print USA (frequentato da un po' piu' di un paio di visitatori, mi dicono) autopromossosi mio agente quasi-segreto, mi riferisce che da parte dell'interessata si sospetta una precisa azione di monitoraggio. Uso eterodosso della Rete, ma che apre prospettive interessanti anche nel campo domestico

dalla cima di un cupolone un manipolo di giovani tecnici (www.vps.it) ha incominciato col piazzare una telecamera sul Cupolone (non me ne vogliano gli amici romani) di Firenze, per trasmettere real time la serena bellezza della citta'. Poi, visto il successo, estendono la tecnica anche ai maggiori eventi, Palio di Siena, Fiera Nautica Genova, il Gioco della Pallamano. Affascinato gli dico di piazzarmi un banner, una specie di striscione pubblicitario digitale, che appaia affiancato alle loro videate. Poi gli sciagurati documentano la famosa Campagna del Mugello, e cosi' il nostro marchio finisce tra Scilla e Cariddi. Senza premeditazione ne' conseguenze con la magistratura o ex-appartenenti, almeno per ora.

i clienti questo e' proprio l'incontro piu' sconvolgente! praticamente come andare a pescare temoli in Italia e poi prenderli davvero. Tutto il gioco e' divertente, ma potrebbero restare dei dubbi sulla sua utilita' in termini professionali. Timidamente ma i primi contatti con richieste di offerte on line incominciano ad arrivare. Una volta ancora si tratta di decidere sulla sequenza temporale uovo/gallina. Devo aspettare che il mercato mi chieda ripetutamente un servizio, o appurata una tendenza consolidata, devo mettere disposizione un'altra opportunita' al mio cliente? Smitizziamo. Zucconi, la Repubblica 14/01/98, uno dei pochi che ha fatto un intervento equilibrato in materia, definisce la Rete non un luogo virtuale, ma ormai un luogo reale e come tutti i luoghi affollati ha il buono e il cattivo. Se poi sei portato a sottovalutare il fenomeno e le sue reali possibilita', non ti preoccupare. L'ha fatto perfino un certo Gates per piu' di un anno.