University.it nasce nei primi mesi del 1996. Già in pochi mesi i consensi allinterno della comunità universitaria crescono in modo esponenziale, ma lapporto di materiale da parte degli studenti è comunque scarso. Nel 1997 il materiale presente sul sito ha avuto un incremento del 250%, oggi gli apporti di nuovi documenti sono praticamente giornalieri.
Oltre alla possibilità di scambiare il proprio materiale lo studente può leggere notizie universitarie, ricevere una newsletter informativa periodica, linkare il proprio sito e così via. Si è venuta a creare una piazza culturale che unisce gli studenti di tutta la penisola. Le continue lettere di apprezzamento che la nostra redazione riceve ci danno la conferma che questa è unattività destinata ad avere una veloce evoluzione. Il nome di dominio "www.university.it" da al progetto una rilevanza di livello internazionale in linea con gli altri domini "university.xxx" da anni presenti su Internet che rappresentano realtà universitarie nazionali e globali (es.: www.university.edu oppure www. university. org ) Il visitatore modale di University.it è uno studente universitario tra i 19 e i 28 anni, si collega tramite il proprio computer da casa (64%), oppure dalle aule informatiche nelle varie facoltà (25%). Ogni mese sono almeno 45.000 le pagine di University.it che vengono visitate e questo numero è destinato a crescere in rapporto allaumento dei contenuti del sito. La nostra attività è nonprofit e si finanzia tramite la sponsorizzazione di aziende che sono interessate a promuovere delle offerte allinterno di un target così specifico qualè quello di cui ho parlato in precedenza. Davide De Guz tel/fax 0652354067
Lidea di base è quella di permettere lo scambio di appunti universitari in modo veloce sfruttando quelle che sono le potenzialità di Internet.
Rifacendosi agli usi delle vecchie BBS, viene applicata una ratio, cioè un rapporto di tre appunti concessi per ognuno fornito.
Lo scambio interessa tanto gli studenti di tuttItalia, che non solo confrontano le proprie idee ed esperienze di studio ma si sentono parte di ununica comunità culturale.
Un target così specifico ed importante come quello degli studenti universitari italiani, le future leve del nostro paese, merita unattenzione particolare.
